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Turate
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mwhaTurate (mwhqTuraa in mwhgdialetto localecite-ref-4[4]cite-ref-5[N 1], mwjwmwkaAFI: /tyˈraː/) è un mwkgcomune italiano di mwkw9 930 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmaprovincia di Como in mwmqLombardia.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musei
• Sport
• Calcio
• Note
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Storia
Il territorio di Turate, prima dell'arrivo degli antichi Romani, fu abitato dagli mwnqInsubri. Da mwngTuratum, nome romano di Turate, passava la mwnwmwoaVia Mediolanum-Bilitio, che metteva in comunicazione mwoqmwogMediolanum (mwowMilano) con mwpaLuganum (mwpqLugano) passando da mwpgVarisium (mwpwVarese). La moderna Turate è citata come mwqaThurao, terra donata nel 712 dal re longobardo mwqqLiutprando al mwqgmonastero di San Pietro in Ciel d'Oro di mwqwPavia.cite-ref-3-6-0[5] Nel mwsa1346 mwsqel locho da Turà risulta far parte delle località che, all'interno della mwsgpieve di Appiano, avevano in carico la manutenzione della cosiddetta mwswstrata da Bolà.cite-ref-1-7-0[6]
La storia del borgo nell'età tardo medioevale e moderna durante il mwuqDucato di Milano è strettamente legata alla potente famiglia nobiliare lombarda dei mwugCaimi, a cui mwuwFilippo IV concesse Turate in feudo nel mwva1623cite-ref-1-7-1[6] e i quali vi esercitarono i propri diritti feudali fino al mwwq1785, anno in cui l'ultimo erede maschio della famiglia morì e il feudo ritornò a disposizione del demanio.cite-ref-2-8-0[7]
Sempre inserito nella pieve di Appiano, nel mwxw1751 il comune di Turate comprendeva già i cassinaggi di Fagnana, Piatti e Mascazza, oltre che la cassina di Prato.cite-ref-1-7-2[6] Si ritrova Turate nella stessa pieve anche nel mwza1786, anno in cui la stessa fu inserita nella mwzqprovincia di Gallarate.cite-ref-2-8-1[7]
Con l'abolizione del sistema feudale da parte di mwawNapoleone anche Turate diventa borgo libero e pienamente autonomo venendo spostato nel mwba1802 dal mwbqdipartimento di competenza di Milano a mwbgquello di Como. Un decreto di riorganizzazione amministrativa del mwbwRegno d'Italia napoleonico datato mwca1807 sancì, per Turate, l'annessione del comune di mwcqGerenzano,cite-ref-9[8] decisione che, come buona parte delle altre avvenute in età napoleonica, fu tuttavia cancellata dalla mwdgRestaurazione.cite-ref-10[9] Ciononostante, Turate rimase nell'mwewarea di competenza amministrativa di Como anche in seguito alla costituzione del mwfaRegno lombardo-veneto.cite-ref-11[10]
Agli atti, il primo documento con timbro “Comune di Turate” risale al 1827, quando il municipio era amministrato dalla Deputazione amministrativa comunale, l'odierna Giunta.cite-ref-3-6-1[5] Nel mwhg1860 per la prima volta il capo dell'amministrazione cambiò nome da Podestà a Sindaco.cite-ref-3-6-2[5]
Simboli
Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 1º ottobre 1951.cite-ref-bozzetti-12-0[11]
«Di azzurro, a sei stelle d'argento, ordinate 3, 2, 1. Ornamenti esteriori da Comune.»
Lo stemma era presente nello mwkwStemmario di mwlaMarco Cremosano del XVII secolo.
Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di bianco.cite-ref-bozzetti-12-1[11]
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Forse costruita attorno all'anno mwnw1000 al posto di un cimitero,cite-ref-4-13-0[12]cite-ref-06-14-0[13] la chiesa dei Santi Pietro e Paolo è attestata all'interno della mwqapieve di Appiano già nel XIII secolo.cite-ref-0-15-0[14] In principio la chiesa si presentava con una porta centrale sulla facciata dotata di una finestra e con due porte provviste di finestre sul lato nord.cite-ref-4-13-1[12] Al tempo della visita pastorale del mwsq1574 da parte dell'arcivescovo mwsgCarlo Borromeo, la chiesa presentava una navata centrale, corrispondente all'attuale maggiore, a cui se ne affiancava una laterale sul lato ove oggi si trova il battistero, al posto del quale allora era collocato un altare dedicato a sant'Ambrogio.cite-ref-4-13-2[12] La chiesa deve il suo aspetto attuale ad alcuni importanti interventi di ristrutturazione avvenuti tra secoli XVII e XX.cite-ref-16[15] Particolarmente significative furono le modifiche avvenute nel mwuw1848, che comportarono un ingrandimento della chiesa.cite-ref-4-13-3[12] Nel XX secolo l'interno della chiesa venne dotato di affreschi e decorazioni degli artisti Giovanni Caravaglia e Giovanni Muttoni della scuola d'arte mwwamilanese "Beato Angelico".cite-ref-06-14-1[13]
L'attuale campanile è una ricostruzione di un'altra precedente strutturacite-ref-06-14-2[13].
Santuario della Madonna in Campagna
Altro
• Chiesa di San Girolamo,cite-ref-18[17] situata a Fagnana e citata negli atti della visita pastorale del mw2w1747 da parte dell'arcivescovo mw3aGiuseppe Pozzobonelli come "chiesa di San Geronimo".cite-ref-0-15-1[14]
• mw4gOratorio di San Giuseppe,cite-ref-19[18] già attestato al tempo della visita pastorale dell'arcivescovo mw5wPozzobonelli.cite-ref-0-15-2[14] L'oratorio costituì una mw7acappella gentilizia dei proprietari dell'attiguo Palazzo Ala Ponzoni Pollinicite-ref-122225-20-0[19].
• Chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, situata all'interno del complesso della Casa Militare Umberto I.cite-ref-21[20]
Architetture civili e militari
Casa Militare Umberto I
Eretta alla fine del XVIII secolo dalla famiglia Ala Ponzoni (o Ala Pozzonicite-ref-122225222-22-0[21]) all'interno di un parcocite-ref-4-13-5[12] di otto ettari, la dimora fu completata in stile tardo-mwaqeneoclassicocite-ref-05222222422-23-0[22] negli anni '20 dell'Ottocentocite-ref-24[23]cite-ref-05222222422-23-1[22].cite-ref-122225222-22-1[21] In seguito, fu rilevata dalla famiglia mwarisaronnese degli Zerbi.cite-ref-122225222-22-2[21] Acquistata nel 1897 da tre turatesi – tra i quali mwarcGiuseppe Candianicite-ref-06-14-3[13] – la struttura fu riadattata a casa di riposo per i veterani delle guerre nazionalicite-ref-122225222-22-3[21].cite-ref-4-13-6[12] Oggi ospita un museo di oggetti militari che coprono un periodo che va dalle mwasqguerre d'indipendenzacite-ref-06-14-4[13] alla mwaskSeconda guerra mondiale.cite-ref-4-13-7[12]
La casa si compone di più corpi di fabbrica. Nel corpo principale, che delimita a oriente la piazza antestante alla dimora, s'innestano due corpi minori, uno dotato di pianta a "U" aperta verso settentrione, l'altro disposto in modo tale da formare una "L" rivolta verso meridione. Sul cortile d'onore si affaccia un porticatocite-ref-122225222-22-4[21]cite-ref-1222252222-25-0[24]. Alle spalle del cortile, una cancellata in ferro battuto introduce all'ampio parcocite-ref-122225222-22-5[21]cite-ref-1222252222-25-1[24]. All'interno della casa spicca uno scalone in stile neoclassico, inserito in uno spazio coperto da una volta ellitticacite-ref-122225222-22-6[21]cite-ref-1222252223-26-0[25].
Palazzo Ala Ponzone Pollini
Inserito all'interno di un grande parco, Palazzo Ala Ponzone, fu edificato tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII.cite-ref-27[26] In stile mwau0barocco, fu realizzato su commissione della famiglia Caimi, forse nel luogo dove si trovava un precedente edificio del XV secolo.cite-ref-06-14-5[13] Il palazzo fu per lungo tempo la dimora della famiglia Ala Ponzoni (o Ala Pozzoni), che tra la finire del XVIII secolo e il primo quarto del successivo si trasferirono nella vicina villa Ala Pozzoni Zerbi - l'attuale Casa Militare Umberto I - costruita per volere della stessa famiglia.cite-ref-1222253-28-0[27] Da questi ultimi,cite-ref-122225-20-1[19] il palazzo passò nelle mani della famiglia Pollinicite-ref-06-14-6[13], che nel 1962 decise di donare la proprietà alla parrocchia di Turate.cite-ref-122225-20-2[19] Attualmente, palazzo Pollini è sede del locale municipiocite-ref-29[28].
Il palazzo si presenta con una facciata aperta da un Settecentesco portale monumentale in pietra. La parte superiore della facciata è coronata da una particolare mwawcgronda a guscia, ornata da intonaco in rilievo.cite-ref-122225-20-3[19] Il portale introduce un cortile interno a pianta sostanzialmente quadrata, delimitato a est e a ovest da un porticato architravatocite-ref-122225222-22-7[21] retto da colonne in pietra.cite-ref-122225-20-4[19] Affacciato sul cortile, il salone d'onore del palazzo.cite-ref-122225-20-5[19]
Società
Evoluzione demografica
Demografia pre-unitaria
• mwax01 300 nel mwax41751
• mwaya1 599 nel mwaye1771
• mwaym1 477 nel mwayq1799
• mwayy1 472 nel mwayc1805
• mway02 510 nel mway41853
• mwaza2 779 nel mwaze1859
mwazm(Fonte: mwazqlombardiabeniculturali)
Demografia post-unitaria
Cultura
Musei
Infrastrutture e trasporti
Il comune di Turate è servito dalla linea ferroviaria mwaakFN mwaaoSaronno-Varese-Laveno Mombello tramite la mwaasstazione di Gerenzano-Turate, situata tra i comuni di Turate e mwaawGerenzano (mwaa0VA).
Sport
Pallacanestro
Il club cestistico è l'Associazione Sportiva Dilettantistica Basket 2000 Turate; nata nel 1996, i suoi colori ufficiali sono il mwabmbianco e il mwabqverde. Attivo solo a livello dilettantistico, schiera le squadre in campionati mwabuFIP e UISP. Sede degli allenamenti e delle partite sono il palazzetto della scuola secondaria in via IV Novembre n. 12 e la palestra della scuola primaria in via Garibaldi n. 39. Sito internet www.basket2000turate.it
Calcio
Maggiore società mwabgcalcistica comunale è la Salus et Virtus Turate; fondata nel mwabk1927 e contraddistinta dai colori sociali bianco e mwaboazzurro, vanta quali maggiori successi alcune partecipazioni alla mwabsSerie D nei primi anni del mwabwterzo millennio. Nel 2009 si è fusa con la mwab0Caronnese di mwab4Caronno Pertusella, andando a formare la società unificata mwab8Insubria CaronneseTurate, basata nel comune varesino. L'esperienza ha però avuto vita breve: già nel 2010-2011 la Salus et Virtus Turate è stata rifondata ed è ripartita in autonomia dalla mwacaTerza Categoria di Como.
Tiro con l'arco
A Turate ha sede il club A.S.D. Arcieri dell'Airone, contraddistinto dai colori sociali mwacmgiallo e bianco.
Palio di Turate
Dal giugno 1980 si disputa lo storico mwacyPalio che vede contrapporsi le sei mwacccontrade del paese: mwacgBoscu, mwackCampasc, mwacoFurnu, mwacsPasqué, Pràa e Reschignana; il Palio si svolge ogni due anni (dal 1985 si tiene negli anni dispari per evitare di coincidere con le fasi finali di europei e mondiali di calcio).cite-ref-5-32-0[31]
La manifestazione ha una durata variabile, generalmente dai dieci a quattordici giorni a seconda dell'edizione; ogni sera le contrade si sfidano in giochi popolari per aggiudicarsi il prestigioso drappo cucito a mano alla fine degli anni '70, a cui è possibile partecipare solo se residenti in una delle sei contrade del paese.cite-ref-5-32-1[31]
Note
Esplicative
Bibliografiche
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Bibliografia
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• citerefbelloni-et-alLuigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991.
• citerefborgheseAnnalisa Borghese, Turate, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 421.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• mwa0eSito istituzionale, su comune.turate.co.it. URL consultato il 30 aprile 2005 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2017).